Mostra Passio Christi

"A voi, Artisti, che siete

gli spiriti della bellezza,

che lavorate per essa,

la Chiesa del Concilio dice:

Se siete gli amici

della vera arte,

siete nostri amici!".

(dal Messaggio del Concilio degli Artisti)


Da sempre gli artisti nei vari secoli sono stati profondamente attenti ed interessati al tema sacro. Ancora una volta la risposta entusiasta da parte dei signori Maestri pittori e scultori che hanno aderito, in questo tempo quaresimale, a questa ulteriore iniziativa ne è una dimostrazione.Ulteriore, in quanto mi ritornano alla mente le mostre pittoriche, che nell'arco del tempo e in circostanze particolari ho desiderato che si realizzassero:

  • 1987, nell'anno mariano "Omaggio a Maria";
  • 1991, nel primo decennio della mia Ordinazione Presbiterale "Un uomo di nome Gesù", tema tanto impegnativo ma così magistralmente rappresentato dai signori Pittori partecipanti;
  • 2006, nel 25° di Ordinazione "... lasciate le reti lo seguirono".

Oggi, con questa mostra, alla quale si è dato il nome: "Passio Christi", Passione di Cristo, vogliamo permettere all'arte, nella sua diversificata tecnica, di venirci incontro e, davanti alle opere, entrare in noi stessi e comprendere, in un mondo che si scristianizza sempre più e che sembra perdere la dimensione del trascendente, che non siamo solo materia, ma anche spirito. La risposta che i signori Artisti sono soliti dare nelle iniziative a carattere sacro, scaturisce dalla convinzione che, quell'"Uomo di nome Gesù", che camminando lungo le rive del lago di Tiberiade e che oggi vediamo nelle loro raffigurazioni, inchiodato sull'Albero della Croce ... è Colui nel quale risiede la pienezza della divinità. È attraverso la loro arte che si sforzano di conoscerlo e farlo conoscere, per seguire il cammino da Lui tracciato, per imitarne i comportamenti, per adeguarsi ai suoi principi ed incarnare il suo messaggio, onde realizzarsi pienamente nella loro umanità.

A tutti rivolgo il mio sentito ringraziamento.

A chi si è prodigato per la realizzazione.

A tutti gli Artisti che con slancio hanno accolto l'invito.

Alla comunità che sono certo vorrà gustare questo momento di arte e, attraverso essa, di fede, nella certezza che dalle tenebre della Croce e dal valore salvifico della sofferenza si apre il presagio della risurrezione.

Don Pietro Bumbalo

Parroco

L'agonia e la luce

Una vocazione all'altare, come sepolcro  vuoto della resurrezione di Cristo, notizia di un evento che ha fatto entrare l'umanità nella fede più inconcepibile.Una vocazione alla strada come cammino, incontro dell'uomo, della sua domanda di storia, di condivisione, di lotta, di vertenza, per una speranza.

Una vocazione all'arte, come stupore, trasparenza di un nascosto, di un "altrove", che dà senso, significato a questa navigazione cosmica nella quale tutti viaggiamo.

L'altare, la strada, l'arte, la vocazione di don Piero, il nuovo parroco di Regina Pacis, dono amabilissimo del Vescovo Corrado ad una Comunità che venera Padre Angelo Cantons quale icona della presenza originaria, feconda, dei Padri Clarettiani.

1 - Don Piero, sacerdote di Dio, fratello della gente, aperto all'accoglienza, alla complicità evangelica, che si è fatto carico di missione, altare di grazia, ministro di spazi di Bellezza. Operaio della fabbrica di Dio, prete di una parrocchia che crede nella corresponsabilità dei laici per dire Cristo a tutti, le famiglie in crisi, il disagio dei giovani, gli anziani che popolano le tante Case di riposo nel territorio. Rispondere alle attese, tracciare itinerari, inventare linguaggi, fare speranza. Ed ecco questa Collettiva di Artisti. Ha detto il Concilio: "Il mondo, nel quale viviamo, ha bisogno di bellezza per non cadere nella disperazione". Autori diversi, di diversa ispirazione e di proiezione diversa, che si ritrovano nella Passione di Cristo, nel segno di un Dio decaduto, impotente, ucciso, ma risorto. È l'agonia e la luce, quella provocazione del "Miserere" di Georges Rouault, quella storia di vulnerabilità e di resurrezione, firmata da Zeffirelli, da Pomilio, da Pasolini, Claudel, Mazzolari. Fede, dissacrazione, testimonianza, dal "Mistero buffo" di Dario Fo a Gibson, Wajda, al suo "Pilato e gli altri", a Mario Luzi: "Sono dinanzi a me, / mi vogliono colpevole, / mi provocano, / mi consegnano a Pilato ... Applaude la turba dei miei simili, / si eccitano tra di loro, si ubriacano di vendetta, / mi vogliono in croce".

2 - Ci sono nella chiesa della nazione siciliana, a Roma, quattro pale d'altare, volute dal Cardinale Pappalardo e dipinte da Fiume, Bardi, Milluzzo, Migneco. Ma c'è un valore "altro" che sottolinea la comunione dell'arte con la fede. C'è un Evangeliario, affidato dallo stesso Cardinale Pappalardo ad artisti come Sassu, Annigoni, Manzù, Greco, Guttuso ... Vuol dire che - addirittura all'altare - la Parola di Dio è celebrata, è annunziata congiuntamente con l'arte, che è la parola sacra dell'uomo. Vuol dire, sì, che ha ragione il Concilio: "Voi, artisti, siete i guardiani della bellezza del mondo".

3 - Ed è la profezia di questa bellezza che auguro alla Mostra, l'incontro che fu di Maria con Gesù (il segno della copertina è un messaggio che richiama la Madonna, titolare della Parrocchia), il vento dello Spirito che alza tende di luce.

Nino Barraco

Giornalista

Questa Mostra

A cura di Mauri Lucchese per la pittura e la fotografia

e di Marco Guttilla per la scultura.

La Pasqua, la ricorrenza più importante dell'anno liturgico e per ognuno di noi.

La mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia intitolata "PASSIO CHRISTI", ideata da Padre Piero Bumbalo, vuole, in questo senso, trasmettere un messaggio chiaro ai fedeli che abitano in questo quartiere e non solo, la raffigurazione della passione di Cristo. Tante opere, tanti artisti, che hanno aderito, accogliendo questo invito con sincera passione e che, nel quotidiano, rappresentano una ricerca nel mondo dell'arte della nostra metropoli. Di sicuro, con queste opere, il messaggio è chiaro: la sofferenza di Cristo fino alla crocifissione, per poi risorgere, dando così modo all'umanità intera di svelare il significato della Pasqua che rimane l'evento della fede che riguarda la nostra salvezza.

Mauri Lucchese

Pittore

Dalla Croce alla Vita Eterna

La Passione di Gesù [cioè le sue sofferenze (dal verbo latino patior, "patire"), che fin dall'Ultima Cena, l'Orto degli Ulivi, la flagellazione, il Processo, la Via dolorosa, la Crocifissione, la deposizione dalla croce, lo hanno portato alla  sepoltura] è stata sempre rappresentata dagli Artisti nei vari secoli.

Il Salmo 21 si legge con la stessa chiarezza dei Vangeli: ci fa vedere il Cristo appeso alla Croce. Nel pannello centrale dell'altare ligneo della Parrocchia Regina Pacis in Palermo è raffigurata una prefigurazione di questo Mistero: Mosè innalza il serpente di bronzo nel deserto (Cfr. Num.21,4-9 e Gv.3,14-15) "Quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me".

Il Cristo umiliato, abbassato, svuotato è colui che sarà esaltato e davanti al quale si piegherà ogni ginocchio (Fil.2,8-11).

Nella Risurrezione, Gesù ritornerà nella gloria di Dio.

A partire dalle raffigurazioni del Cristo porta croce e della Pietà, (realizzate in cartapesta da Marco Guttilla), possiamo cogliere il senso del dolore e della sofferenza realizzate in forma plastica: chino sotto il peso della Croce, sanguinante e schernito, abbandonato sulle ginocchia della Madre che si stringe a Lui con atteggiamento mesto ma composto e attraverso le varie immagini, realizzate con diverse tecniche e materiali, la nostra attenzione è rivolta a Lui: Gesù, il Figlio di Dio, il figlio del fabbro che ha voluto essere in tutto come noi, eccetto il peccato (Eb.4,15).

La nostra attenzione, seguendo un itinerario teologico, parte dal quadro del Cristo Pantocrator, Luce del mondo come scritto sul Libro sacro: "Io sono la luce del mondo, chi mi segue non cammina nelle tenebre" (Gv.12,46).

Segue il quadro di Emilia Maggio Abramo e Isacco. Abramo, nostro padre nella Fede, figura del Padre pronto ad immolare suo Figlio; Isacco, il figlio della Promessa, figura del Cristo, immolato come Agnello sul Calvario, prefigurato dall'ariete e dall'ara del sacrificio.

Il quadro di Maria Grazia Di Maria (Marzia) con la Vergine ed il Bambino, Messaggio d'amore, è segno dell'Incarnazione del Verbo.

Una delle più antiche Icone (immagini), replicata nei secoli, è il Volto di Cristo o Volto santo, non fatta da mani umane (achiropita), posta su un sudario (Mandylion) o sulla Sindone ripiegata. Ci è offerta da Elda Bentley. San Giovanni scrive: "Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto" (Gv.19,37) ed il Salmista: "Il tuo Volto, Signore, io cerco" (Sal. 26 ).

Segue l'opera di Ignazio Pensovecchio I rotoli, Storia della Passione. La Passione del Cristo è prefigurata dal Profeta Isaia con queste parole: "Ecco, il mio Servo avrà successo, si è caricato delle nostre sofferenze e si è addossato i nostri dolori, trafitto per le nostre colpe" ( Is. 52,13).

La barca in mezzo ai flutti è simbolo della Chiesa. Francesca Oliveri presenta un volto di Cristo nell'Orto degli Ulivi, assorto in preghiera: "Padre, allontana da me questocalice"(Lc.23,42 e Salmo 116), cioè la Passione, caricando su di sé i peccati degli uomini: E' molto infelice l'espressione: "Agnello di Dio che togli i peccati del mondo", ma la traduzione corretta è: "Che porti su di te i peccati del mondo".

Alberto Spatola raffigura Gesù in preghiera nell'Orto degli Ulivi. Il fuoco al centro è veramente simbolico. Non serve per scaldarsi, come per San Pietro, ma ricorda le parole di Gesù ai Discepoli: "Sono venuto a portare il fuoco sulla terra" (Lc.12,49) e l'esortazione: "Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione" (Mt.26,41).

Loredana Lo Verde, con la tecnica della sanguigna presenta un Ecce Homo. La frase di Pilato è sovrastata dal grido feroce della folla: "Crocifiggilo"(Gv. 19, 6) Lo stesso volto dell'Ecce Homo è raffigurato da Cinzia Romano la Duca. In quest'opera la pittrice mette in evidenza il frutto della melagrana. Pianta medicinale, sacra a Cerere, simbolo di vitalità e della Chiesa. Portato nella terra di Canaan, nelle vesti del sommo sacerdote, simbolo dell'amata nel Cantico dei Cantici, indica il discepolo e i precetti della Torah.

Maurizio Denaro ci presenta Gesù che abbraccia la croce (Gv.19,17): non "portò la croce", ma l'abbracciò. Non la croce formata da due travi, ma soltanto quello trasversale: il patibulum. E' il luogo ove il Signore si manifesta. Lungo la via cade ripetutamente sulle pietre del selciato.

Angela Sarzana mostra il patibulum e il Cristo caduto in un trionfo di luce. 

Lungo questo cammino, dalla fortezza di Erode al luogo del Cranio la tradizione della Chiesa vuole che Gesù incontri la Madre, nell'acquarello di Maurizio Lucchese.

Ancora Vincenzo Daniele Carnabuci raffigura il Cristo porta croce, rivestito della tunica tessuta tutta d'un pezzo, tirata a sorte dai soldati (Gv. 19,24).

Il Cristo  di Giovanni Provenzano, eseguito a chiaroscuro, presenta il Cristo Crocifisso quasi su un trono regale: la Croce.

Nino Rossi quasi amplifica il soggetto, ben delineato, vivo, con la corona di spine, ma nel quale sono presenti tutti i colori dell'arcobaleno, quel segno prodigioso apparso dopo il diluvio, l'arco sulle nubi simbolo del patto tra Dio e l'uomo (Gen. 9,13).

Due Deposizioni, di Ketty Tamburello con la presenza degli angeli e di Giuseppe Maiorana Mater tua, secondo le parole di Gesù al discepolo Giovanni (Gv. 19,27), chiudono l'incontro con il Figlio dell'uomo, cioè il Messia, l'Atteso delle genti, colui che avrà la gloria ed il Regno, raffigurato efficacemente da Ferdinando Caronia.

La Luce dello Spirito, che ha risuscitato Gesù dai morti (Rm.8,11) inonda il Corpo di Cristo nel Sepolcro nell'opera di Marco Torcivia.

Attraverso queste Opere d'Arte vogliamo dire a tutti: il tuo Amore, Signore, ci trasformi!

Riparti da Cristo, tu che hai trovato misericordia.

Riparti da Cristo, tu che hai perdonato e hai accolto il perdono.

Riparti da Cristo, tu che conosci il dolore e la sofferenza.

Riparti da Cristo, tu tentato dalla tiepidezza.

Riparti da Cristo, canta e cammina.

Ugo Russo
della Commissione Liturgica Diocesana

Artisti presenti

Elda BENTLEY

È nata a Palermo il 10.05.1963 Ha frequentato la Facoltà di Lettere e filosofia, conseguendo la Laurea in Storia e Filosofia nel 1991. Ha frequentato la Facoltà Teologica "Giovanni Evangelista" di Palermo, superando l'esame Comprensivo finale nell'anno 2000. Nello stesso anno ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento per la classe di concorso A037, storia e filosofia. Dall'anno scolastico 2007/2008 si è trasferita dalla scuola ordinaria alla scuola ospedaliera, nella quale tuttora lavora, presso il P.O. "G. Di Cristina" di Palermo. Ha frequentato, negli anni 1994 e 1996 i corsi di iconografia del p. Angelo Lanfranchi presto la Scuola carmelitana di Trento. In seguito, ha svolto attività iconografica in collaborazione con l'iconografa Lia Galdiolo, frequentato vari corsi di aggiornamento presso la Scuola di iconografia cristiana guidata dal p. Egon Sandler a Siracusa e collaborato con l'iconografa Nicola Alfano.A partire dall'anno 2006, ha collaborato per la parte teorica ai corsi teorico pratici di disegno ed iconografia bizantina organizzati dall'Istituto Figlie della Misericordia e della Croce di Palermo.

Icona Anastasis


Vincenzo Daniele CARNABUCI

È nato a Palermo il 17.07.1972 Dopo aver conseguito la Maturità artistica e il Diploma Accademico di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo, inizia la sua attività di pittore. Le tecniche utilizzate sono soprattutto l'acrilico, l'olio, la china e le tecniche miste. I soggetti più frequenti sono le figure, i paesaggi, le nature morte e l'astratto visto in modo personale. Ha partecipato a numerosi concorsi e mostre collettive e personali. Sue opere si trovano presso collezioni private.

Gesù caricato della Croce


Ferdinando CARONIA

È nato a Palermo Pittore-Scultore autodidatta, il suo lavoro informale procede verso un astrattismo materico che accentua l'espressione e la presenza degli elementi primi che hanno generato il mondo e la vita. Nella sua scultura preferisce utilizzare materiale povero, umile di riciclo, scegliendo le forme più svariate e la materia naturale che più lo attraggono e raffigurante la vita che osserva intorno a sé. Nella natura si evidenzia e si osserva la bellezza del creato, l'arte naturale della materia, della vita, dei colori, delle forme e tutto ciò che il più grande e supremo degli Artisti "Il Padre Eterno" abbia potuto creare e mettere a disposizione.

Gesù Figlio dell'Uomo

Salvatore CATALANO

Crocifisso

Maria COLLETTI

È nata a Caltavuturo nel 1953 Amante fin da bambina dell'arte in genere e della pittura in particolare, dopo aver frequentato qualche anno di liceo artistico, per scelta di vita e familiare, si impiega presso lo studio di un commercialista, ambiente che col tempo diverrà il suo ambito professionale. Fin dall'età di 13 anni scrive poesie, che ha tenuto sempre gelosamente custodite nel suo cassetto. Da qualche tempo ha cominciato ad inviare qualche sua poesia a siti e a editori che si occupano del contesto letterario. Di recente, la Aletti Editore l'ha insignita di una pergamena di merito e sta inserendo una sua poesia in un libro di prossima pubblicazione. Inoltre, dal 2004, stanca di numeri e leggi, pur continuando la sua professione, frequenta alcuni corsi privati per coltivare la sua passione per la pittura rimasta latente dentro di lei. Dal 2010 comincia ad esporre in varie collettive con approvazione da parte del pubblico e della critica. La sua arte è varia e disparata, e soprattutto nei suoi lavori emerge un marcato intento allegorico e uno spiccato gusto per il simbolismo. Attraverso la sua pittura, desidera consegnare al pubblico messaggi forti e decisi.

Ciò che resta

Maurizio DENARO

È nato a Palermo Pittore autodidatta da 40 anni. Ha iniziato col naif per poi passare al figurativo

Gesù abbraccia la Croce

Maria Grazia DI MARIA In arte Marzia

È artista di rilievo, da anni riscuote notevoli consensi sia da parte del pubblico che della critica. Le sue opere figurano in raccolte pubbliche e private oltre ad essere state più volte pubblicate in cataloghi e riviste d'arte contemporanea. In merito al suo operato si sono espressi valenti critici. Ha partecipato a mostre e rassegne nazionali ed estere

Messaggio d'Amore

Antonella DI MARTINO

È nata a Palermo il 28.04.1973 Dopo il diploma presso il Liceo Linguistico di Palermo, la passione per le Belle Arti la porta a frequentare i corsi dell'Accademia di Restauro delle Ceramiche di Firenze e l'Istituto d'Arte delle Ceramiche di S. Stefano di Camastra. Successivamente, il suo interesse si sposta verso forme di pittura come nature morte e paesaggi che ha esposto in alcune Mostre Collettive presso la Galleria "Il Cenacolo" di Palermo. Di recente ha frequentato un corso di iconografia.

Ecce Homo

Giovanna FARACI

È nata a Palermo nel 1972 Vive e opera a Palermo. Sposata, ha due figli gemelli. Laureata due volte in: Economia e Commercio; Accademia di Belle Arti-Corso di Arte Sacra Contemporanea (promosso e fortemente voluto dal Cardinale Pappalardo che inaugurò il Corso con Vexilla Lucis). Ha conseguito un Master multidisciplinare in Diritto Ambientale alla Facoltà di Giurisprudenza. Dal 2001 ha pubblicato diversi articoli in seno all'etno-antropologia e all'arte. Ha studiato francese, inglese, arabo ed ebraico. È stata docente sia di materie giuridico economiche che culturali. È impiegata e fa parte di un Coro Polifonico ove canta nella sezione dei Soprani.

"ICHTHYS" (La Croce blu)

Sofia GARGANO

È nata a Palermo Ha frequentato Arte Sacra Contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti.

Cristo, nuovo Adamo

Marco GUTTILLA

È nato a Palermo nel 1981 Guttilla Marco Scultore a Palermoha frequentato l'Istituto d'Arte cittadino, specializzandosi nello sbalzo a cesello su rame, ed ha iniziato successivamente a collaborare nello studio del maestro scultore Giacomo Belmonte, dove ha appreso la difficile tecnica della realizzazione di sculture in pietra arenaria siciliana, un materiale complesso da trattare in quanto composto da sabbia e materie fossili. La scelta di orientarsi verso l'arte sacra e la creazione di statue presepiali, deriva non solo da una grande passione dell'artista stesso, ma anche da una tradizione familiare tramandatasi da una generazione all'altra, in quanto sia il padre che il nonno di Guttilla Marco Scultore di Palermo si dilettavano nella creazione dei caratteristici personaggi del presepe. Una passione che l'artista decide però di trasformare in una vera e propria professione. Tra le sue opere più significative vi sono i presepi monumentali di Città della Pieve creati nel 2009 e nel 2010, l'opera raffigurante lo Sbarco dei Mille e donata all'ex presidente Giorgio Napolitano nel 2010, divenuta patrimonio dello Stato italiano, la mostra permanente di statue in terracotta e stoffa allestita nello studio dell'artista Pietro Sciortino a Palermo, il gruppo scultoreo raffigurante la Sacra Famiglia realizzato nel 2010 per il museo di Giarre, la Vergine dei Poveri creata nel 2012 e collocata nella chiesa di San Sebastiano a Palermo. Un'altra delle sue opere più significative e impegnative è la riproduzione tridimensionale del Giudizio Universale di Michelangelo, realizzata per un committente privato a Venezia, che ha richiesto un periodo di tempo di quasi due anni prima di essere ultimata.

La Pietà

Loredana LO VERDE

È nata a Palermo nel 1974 Parigina di adozione, girovaga per irrequietezza. Ha cominciato a dipingere per regalare un po' della sua felicità agli amici e ai suoi cari. Caricaturista per noia, ha troppo a lungo soffocato la sua vera identità. Lolotte è un'autodidatta, ma ha avuto la fortuna di incontrare personalità interessanti che l'hanno, con grande delicatezza, incoraggiata a percorrere la strada della ricerca pittorica e creativa in genere. Ha frequentato i corsi serali de l'Academie des beaux arts de Montparnasse a Parigi, dove ha avuto il privilegio di conoscere Frank Bourgeron, attuale illustratore e fondatore di La Revue dessinée. Trasferitasi a Torino, per qualche tempo ha frequentato la Pinacoteca Albertina e La bottega d'arte Munari, dipingendo molte porcellane a terzo a fuoco, scoprendo una grande passione per i temi naturalistici e floreali. Subito al suo ritorno a Palermo, nel 2014, Lurù partecipa al festival ILLUSTRAMENTE, progettato e diretto da Rosanna Maranto. In tale occasione la sua tavola, Fefé cogita, ha ricevuto una menzione speciale da Siculamente. Nel 2015 ha ricevuto un riconoscimento prima classificata nella categoria Junior per l'illustrazione Daddy in Paris, all'occasione del premio Sofonisba Anguissola. Lurù ha esposto: ai Cantieri Culturali alla Zisa; all'ex Real Fonderia alla Cala; alla Mondadori; all'Orto Botanico; alla Sala Tiepidarium. Attualmente le sue cartoline sono disponibili presso Spazio a Tempo, La Borsa del Pellegrino e da Ciuri', botteghe ALAB a Palermo.

Ecce Homo

Maurizio LUCCHESE In arte Mauri Lucchese

È nato a Palermo il 02.01. 1958 Conoscitore delle tecniche più svariate tra le quali gli oli, i pastelli, gli acquerelli, Mauri ha saputo coniugare la sua pittura con l'amore per la sua terra: la Sicilia, rappresentandola sempre molto colorata come gli è stata impartita dai suoi grandi maestri che ha conosciuto nell'arco di un quarantennio, tra i quali Pippo Madè, Vincenzo Vinciguerra, Giovanni De Simone, Maurilio Catalano e Renato Guttuso. Dalla dipartita della moglie Cettina Settineri, Mauri si è dedicato molto ad iniziative benefiche, culturali e non ultima tra queste come la collettiva in suo ricordo che si è svolta il 17 dicembre a Villa Niscemi, con "L'Eleganza dei Florio" a cui hanno partecipato una quarantina di artisti tra i più importanti della nostra città.

Gesù incontra Maria

Emilia MAGGIO

Emilia Maggio si è laureata in lingue e letterature straniere all'Università di Palermo nel 1981; nel 1987 ha ottenuto il Certificate in Fine & Applied Arts del City of London Polytechnic; nel 1991, il Master in Storia dell'Arte al Birkbeck College (London University). Questi tre filoni del curriculum sono alla base del suo lavoro di consulente linguistica, ricercatrice in storia dell'arte, grafica e illustratrice, che ha svolto sia in Inghilterra che in Italia.

Personali:

Emilia Maggio, La Brioche Café, West Hampstead, Londra, 2000

Gli Arcani Maggiori, Associazione Mutazioni, Palermo, 2001

Genesis, Holy Cross Anglican Church, Palermo;S. Maria degli Agonizzanti, Monreale; Villa Niscemi, Palermo, 2014; Biblioteca Francescana, Palermo, 2015.

Collettive:

Christmas Spirits, Talisman Fine Art, West Hampstead, Londra 1998

Pathfinding, Mill Lane Gallery, West Hampstead, Londra, 1999

The Art of Imagination, The Mall Galleries, Westminster, Londra, 2000

St Dominic's Annual Art Exhibition, Blackfriars Hall, Hampstead, Londra, 2002, 2004, 2005, 2006, 2007

Drawn, St Patrick's Old School, Wapping, Londra, 2003

Summer Exhibition, Abney Public Hall, Stoke Newington, Londra, 2004

Il bello nel lavoro Bottega di Pietro Accardi, via del Parlamento, Palermo, 2010.

Abramo e Isacco

Giuseppe MAIORANA

È nato a Palermo il 09.07. 1965 Artista autodidatta, chef di professione, grande appassionato d'arte fin da bambino. Nel 2016 la prima mostra personale presso Villa Niscemi, diverse partecipazioni a mostre collettive.

Mater Tua

Vincent MANCINO

È nato a Palermo il 29.12.1984 Cresciuto da autodidatta e spinto dalla passione per il disegno e la pittura, affronta studi artistici frequentando l'Istituto Statale d'Arte di Palermo e quello Regionale di Bagheria, conseguendo poi il Diploma di maturità nel 2008. Si dedica al suo percorso pittorico tra cui anche quello sacro, accostando i suoi scritti alle sue opere pittoriche. Partecipa dal 2004 a diverse collettive ed estemporanee d pittura su tutto il territorio siciliano, conseguendo vari meriti e premi. Nel 2011 avvia due Mostre Personali di Pittura dal titolo ''Mediterraneo'', a Marineo e a Palermo. Vive ed opera a Palermo.

Crocifissione

Giovanni MELI

È nato a Palermo nel 1959 Agronomo di professione, artista autodidatta e poliedrico, ama la scrittura e la fotografia; disegnare a pastello, a china e matita, dipingere ad olio. Comincia a lavorare la terracotta dopo l'incontro col monaco ceramista Salvatore Frigerio nel Monastero di Camaldoli d'Arezzo, al cuore della Foresta Casentinese ove trae spesso ispirazione. Realizza inizialmente, nelle matite giovanili e nei suoi oli, atmosfere dal sapore onirico, ma la sua ricerca è sempre segno d'una attesa vissuta consapevolmente nel reale. Attesa silenziosa, non priva di dramma, fatta matura là dove la ricerca tace e ha inizio la preghiera. Arte, la sua, tesa a suggerire e ad accogliere l'immenso, a dare all'uomo la possibilità di vedere compiuto il suo destino. Quel vero a cui il desiderio anela e si sazia. Di recente ama soffermarsi sui colori e le luci solari della propria terra.

Mistero blu

Giuseppe MISURACA

È nato a Palermo nel 1948 Si avvicina alla pittura prestissimo, quasi per gioco, alla tenera età di 6 anni dedicandosi autodidatticamente al disegno e all'acquarello, che rimarrà la tecnica preferita per i successivi 10 anni. Incoraggiato dai giudizi positivi degli amici e dei parenti nel 1964, si dedica, sempre autodidatticamente, alla pittura ad olio, che gli ha permesso di avere un controllo maggiore del disegno e del colore. Le prime realizzazioni non sono fruibili perché regalate ad amici ed estimatori ma dal 1965 in poi si dedica alla realizzazione, prima di nature morte, poi di paesaggi e in seguito, ispirato dall'amore per la propria terra, comincia a proporre paesaggi che riproducono architetture siciliane, che spaziano dai templi di Agrigento a monumenti e piazze della sua città natia. L'utilizzo del colore allo stato puro, tipico dell'arte naïf, è rafforzata dalla messa in scena della vita quotidiana. Gli attori non protagonisti sono loro: mestieri tipici, scorci di strade, silhouette esuberanti, ambientazioni apparentemente statiche prendono vita. Per questo motivo, bisogna soffermarsi, sul dettaglio, cercare il lustrascarpe occultato dalla piazza, dettaglio piccolo ma indispensabile.

Il Cristo Pantocratore

Francesca OLIVERI

Vive e lavora a Palermo, dipinge dal 2012, realizza le opere pittoriche sia ad olio che ad acrilico, le sue opere sprigionano vivacità, poesia e sentimenti di passione per la vita. Ha partecipato a mostre ed estemporanee: La Ricasoliana, Palermo; Artisti per "Fede" Chiostro Sant'Anna, Palermo; Mostra Internazionale D'Arte Sacra - Contemporanea Museo Diocesano Di Piazza Armerina dal 12.03 al 16.10.2016; Mostra personale "Emozioni" a Villa Niscemi 01.02.2014.

Gesù nell'Orto degli Ulivi

Ignazio PENSOVECCHIO

È nato a Palermo il 07.10.1956 L'artista vive a Palermo. Le sue opere sono esposte in salotti pubblici e privati. Ha preso parte a diverse iniziative, come concorsi, estemporanee ed esperienze pittoriche a tema, come quello della pace nel mondo.

I rotoli, la storia della Passione di Cristo

Giovanni PROVENZANO

È nato a Naro (AG) il 30.03.1948  Ha compiuto gli studi artistici presso il locale liceo, conseguendo la maturità. Dal 1964 è presente alle più importanti Rassegne Artistiche Nazionali ed Internazionali, riscuotendo consensi di pubblico e critica e conseguendo numerosi premi. Sue opere si trovano presso enti pubblici, privati e collezionisti.

Cristo A

Mariella RAMONDO

È nata a Bompietro (PA) il 27.01.1953. Vive ed opera a Palermo Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive, estemporanee di pittura, riscuotendo riconoscimenti e premi. Presso l'Accademia di Belle Arti di Palermo approfondisce la pittura del nudo e la tecnica dell'incisione. Ha inoltre partecipato al corso d'icona presso la scuola Archeosofica (Palermo, Maggio 2004) ed al Workshop "Incisione sostenibile e introduzione del film fotopolimero" presso l'Accademia delle Belle Arti di Palermo dalla Prof.ssa Eva Figueras Ferrer docente dell'Accademia di Belle Arti di Barcellona (Maggio 2008). I suoi quadri si trovano: pinacoteca di Monreale, Pinacoteca Castello di Carini, Santuario Altavilla Milicia, Chiesa S. Mamiliano, museo degli angeli-Brolo (ME), sede A.G.S.A.S, studi Siciliauno, Chiesa S.Onofrio, museo delle acciughe-Aspra (PA), Saveurs et savoirs du sud-Tunisi, salon Carbonari-Romania, associazione carte d'arte-Taormina, galleria Diego Donati-Perugia, Palazzo Cesi-Roma, mini- print-internacional de Cadaquès-Barcellona e Spagna, real casina di caccia-Ficuzza (PA), palazzo comunale-Polignano a mare (BA), la corte delle stelle Cefalù (PA) bottiglia d'arte-Alcantara (CT), centro fieristico le ciminiere (CT), associazione Maredolce, chiesa SS. Crocifiddo di Ciaculli, fonderia Orotea (PA), associazione LILT (PA), chiesa padre G.Messina (PA), libreria Bocca (MI), fondazione Giambecchina-Gangi (PA), Museo del disegno (PA) di Nicolò D'Alessandro, Diocesi Monreale, ospedale S.Chiara di Pisa.

Resurrezione

Fulvia REYES

Ha studiato e lavorato a Palermo, Firenze ed in giro per il mondo, con grandi maestri: a Salisburgo con O. Kokoschka, a Palermo con G. Morici come scenografa, da Ertè e a Parigi come grafica, con Pablo Picasso a Valleroy e con la madre Linda Chauffourier a Mondello ceramica.
Hai insegnato storia dell'Arte nei Licei e progettazione negli Istituti d'Arte con Magistero. Molti sono stati i premi e diversi autori hanno scritto sul suo stile variegato. Attualmente è presidente dell'UCAI di Palermo e vice presidente dell'Italia meridionale.

Il tradimento di Giuda

Antonina RIZZO

È nata a Palermo  Autodidatta, inizia quasi per caso a dipingere, scoprendo una predisposizione innata per l'arte pittorica. Le sue opere emanano un'atmosfera di altri tempi, quasi cercando un mondo di pace dove le luci, il paesaggio e tutto quello che rappresenta vogliano fuggire al tran tran quotidiano, quasi un voler rifugiarsi per ritrovare l'atmosfera di un mondo ideale. Sorprendente è l'eleganza e il gusto al colore. Le sue opere si distinguono, esprimendo un'impronta personale, quasi inconsciamente riportandosi alle atmosfere pittoriche dei grandi maestri del colore del passato.

In preghiera

Cinzia ROMANO LA DUCA

È nata a Catania il 10.06.1949 Trascorre i suoi anni di studio e di lavoro fra Trieste e Venezia. Artisticamente nasce come cantautrice, esibendosi con la chitarra o il pianoforte in alcune piazze d'Italia e in molte associazioni e club culturali. Si avvicina alla pittura in Sicilia, affascinata dai colori della sua terra e dalla natura per le sue trasformazioni in forme e colori. È autodidatta, dipinge ad olio, acrilico e acquerello. Ha partecipato a varie collettive pittoriche ed estemporanee a Palermo e dintorni. Alcune opere pittoriche sono state pubblicate nella rivista trimestrale "Il Convivio" di Castiglione di Sicilia (CT) e il n. 57 del 2016 del "Salotto degli Autori" di Torino riporta in copertina una sua opera ad olio "Notturno a Primavera". Collabora anche come illustratrice di poesie a china ed acquerello con il poeta Calogero Cangelosi, al quale ha musicato alcune canzoni.

Passione

Nino ROSSI

È nato a Palermo il 08.06.1949 Attualmente risiede a Palermo. Ha lavorato come impiegato presso il Comune di Palermo e oggi è in pensione. Sin da giovane ha sentito la forte passione per la pittura attratto dal disegno e dai colori, cimentandosi in un figurativo dal richiamo tradizionale. Autodidatta per quanto riguarda la formazione artistica. Le sue tecniche preferite sono, acrilico e tecnica mista ed ha partecipato a numerose mostre collettive nella mia città.

Passione di Cristo

Angela SARZANA

È nata a Palermo  Farmacista e pittrice palermitana, proviene da una famiglia da cui eredita, da entrambe le parti, il "VIRUS DELL'ARTE". Inizia a dipingere sin da bambina, fermandosi un po' di tempo per seguire il liceo Classico, la laurea in Farmacia, la famiglia e il lavoro. Ma sentendo sempre forte la passione per la pittura, decide a 40 anni di perfezionarsi, tornando sui banchi e frequentando per tre anni il desiderato LICEO ARTISTICO CATALANO. Da circa 4 anni è seguita dai maestri Gulino e Insinna. Espone dal 2009, senza fermarsi più, in diverse collettive locali, nazionali ed estere. Vince, nel 2016, il premio della critica Sofonisba Anguissola, e sempre nel 2016 vince il premio pittura e PRIMO PREMIO assoluto nella mostra dedicata ai Florio. Recentissima è la sua prima personale dedicata al tema: "Politici da favola". Lavora anche su commissione. La sua ricerca pittorica è rivolta alla realizzazione di uno stile figurativo più personale possibile, mettendoci dentro il suo gusto giocoso per i colori.

La caduta

Teresa SCIORTINO

È nata a Palermo È un'artista autodidatta, prevalentemente figurativa. Nelle sue opere prevalgono le tinte accese e dal segno forte e marcato, all'interno di composizioni pittoriche ricche di emozioni e suggestioni, in cui la tecnica e la scelta delle immagini sono diventate in questi anni, il cardine della sua ricerca estetica. Nelle sue recenti produzioni dipinge scenari poco definiti, il più delle volte appena delineati, entro cui colloca personaggi volutamente privi di lineamenti per permettere all'osservatore di attribuire significato alla situazione ed espressione ai personaggi, secondo la propria personalissima interpretazione. Uno stile pittorico che risulta essere una combinazione realizzata con accuratezza, alla ricerca dell'armonia del tratto, del colore e del sentimento.

Madredeus

Alberto SPATOLA

È nato a Palermo nel 1952 Medico, psichiatra e pittore. Ha pubblicato due monografie, una sul riso ed una sull'anima. Ricerca nella pittura il senso dei volti, ritratti e la loro dimensione personale, ha di recente presentato la propria mostra antologica personale, a villa Niscemi, ottenendo un buon successo di critica e pubblico.

La preghiera di Gesù nell'Orto degli Ulivi

Ketty TAMBURELLO

È nata a Palermo Vive ed opera a Palermo. Insegnante di Scuola dell'Infanzia Statale, enumera numerose mostre collettive e personali di pittura a Palermo e provincia, in Italia a Venezia, Bassano del Grappa e Roma ed anche all'estero con due mostre collettive avvenute a Berlino. Si è cimentata con la ceramica e con il decoupage e il teatro, frequentando dei corsi organizzati da un'associazione. Ha partecipato a concorsi di poesie con riconoscimenti. Le sue poesie sono state inserite in alcune antologie della casa editrice Aletti e del centro di cultura Polis Kephaloidion di Cefalù e della casa editrice Montedit.

La deposizione

Marco TORCIVIA

È nato a Palermo il 12.01.1980 Fotografo di professione. Ha collaborato con diversi studi fotografici e non ultimo con l'artista Mauri Lucchese per la stesura del libro intitolato "Palermo monamour" per la realizzazione delle fotografie dei vari monumenti inerenti la città di Palermo. Si prevede un'ulteriore futura collaborazione con Mauri Lucchese per la stesura di un nuovo libro dedicato alla Cappella Palatina ricco di scorci fotografici che ne esalteranno la bellezza storica e monumentale dell'edificio bizantino.

La deposizione

Antonio ZITO DI VITA

La presente pubblicazione

è stata curata da Laura Allegra testo...